Oggi inizio a parlarvi del portfolio, strumento utile per tutti i fotografi, modelle/i e per chi ha necessità di presentarsi con i suoi lavori esempio le MUA.

In questo articolo cercherò di affrontare tutto quello che riguarda la creazione del portfolio, partendo da come crearlo, come interagire con i soggetti in causa. Cercherò di capire come si deve presentare il progetto alla modella / lo e eventuali altre parti, le diverse modalità con cui rapportarsi a livello economico.

Un progetto spero non troppo noioso ma che possa essere di aiuto a tutti perché in questo settore come in tutti gli altri c’è sempre qualcosa da imparare.

Ma cosa è un portfolio?

Chiamiamo portfolio qualunque serie di foto raggruppate e riversate nel web. Questo ovviamente è sbagliato perché si perde il vero significato del portfolio. Probabilmente pensate che creare un portfolio sia raccogliere una serie di immagini da voi scattate magari le più belle. Non è sbagliato come principio ma non è un porfolio.

Il portfolio deve catturare l’occhio e l’attenzione dello spettatore. Devi far capire la capacità tua chi osserva. Quindi dietro un portfolio c’è molto di più di una raccolta di belle fotografie. Si devono raggruppare, tecnica, creatività e emozioni concentrate in un unico lavoro che vi possa rappresentare. Il portfolio dovrebbe essre un lavoro creato specificatamente a questo scopo. Dove le immagini avranno sempre un unico filo conduttore ma saranno composte e sviluppate in maniera differente, con diversi punti di vista e approcci differenti di realizzazione. Esempio posso fare 10 foto di centri storici belle ma tutte sostanzialmente uguali, la forza del portfolio e ricreare 10 immagini di un centro storico con 10 angoli differenti, 10 tecniche differenti, punti di vista che si alternano.

L’importante è focalizzarsi su un tema e saperlo sviluppare in tutte le sue sfacettature. Cerchiamo di approfondire e sviluppare un tema che ci piace in cui lanostra tecnica è arrivata a un punto molto sufficiete e ci permette di svariare e creare immagini originali.

Non serve produrre 50/60 immagini. Un portfolio dovrebbe avere un minimo di 15 fotografie a un massimo di 30. Quindi la parola d’ordine è SFOLTIRE senza pietà.
La tecnica migliore? scorrere velocemente le foto una per una e contrassegnare le foto che attirano subito la tua attenzione, le altre scartale e non prenderle più in mano.

Come creo il mio portfolio?

A questo punto cerchiamo di fare chiarezza nella nostra testa e creare un progetto fotografico mirato a creare il nostro portfolio, questo sarà poi il nostro biglietto da visita da presentare quando ci proponiamo per un lavoro, per dei progetti o semplicemente per farci conoscere come fotografi.

Nel caso di un fotografo che si occupa di paesaggi, foto urbane, monumenti ecc. Come già accennato sopra concentriamoci un un luogo e osserviamolo cercando di capire tutte le sue potenzialità, di vedere tutti gli angoli nascosti, immaginare differenti visioni dello stesso soggetto. A questo punto scegliete l’attrezzatura e iniziate a scattare.

Il vantaggio di un portfolio di paesaggio, di street art o città, monumenti è non dover sostanzialmente interagire con nessuno e solo con noi stessi. Questo facilita sicuramente le cose.

Creare un portfolio di ritratti. Come fare? Sicuramente un punto è simile alla spiegazione precedente: cerchiamo di fare chiarezza nella nostra testa. Dobbiamo capire cosa vogliamo raccontare e come lo vogliamo raccontare.

Quando abbiamo capito bene e siamo consapevoli di aver un progetto raccontabile dobbiamo raccontare e far visualizzare il nostro progetto alla persona o le persone con cui collaboreremo.

Possiamo interagire con la modella / modello solamente oppure dobbiamo parlare con chi si occuperà del trucco e anche con chi ci deve eventualmente fornire gli abiti e tutto quello che costruirà la scena delle nostre immagini. Quindi essere chiari, esaustivi e concisi è una dote molto utile. Se non abbiamo noi stessi le idee chiare è difficile trasmetterle al prossimo.

Ricordiamoci il dialogo è la cosa migliore quando ci si rapporta con altre persone, saper raccontare le nostre idee e molto importante saper ascoltare proposte, idee e capire gli stati d’animo delle persone con cui andremo a lavorare. Questi sono principi che non vanno mai dimenticati o dati per scontati. Il buon rapporto tra le persone crea l’alchimia che ci aiuta a creare il nostro progetto.

Come mi rapporto con i costi?

Ora creare un portfolio può non aver nessun costo, tolta l’attrezzatura che già possediamo ed eventuali costi di spostamento. Se ci interfacciamo con modelle / i dobbiamo capire quanto budget abbiamo a disposizione e ovviamente capire come è disposta la persona a collaborare con noi.

Ci sono differenti modi di collaborazione:

TF è una forma di collaborazione gratuita che dovrebbe essere riservata a fotoamatori e modelle non professioniste.

TFP Time For Print ovvero il tuo tempo in cambio delle stampe. sta ad indicare un rapporto di collaborazione GRATUITA tra fotografo e modella dove nessuno paga l’altro al fine di accrescere i rispettivi “portfolio”.

LOW BUDGET dove può essere corrisposto un rimborso spese che generalmente comprende la trasferta e/o il costo dei prodotti utilizzati, acquistati appositamente per la realizzazione di quel determinato servizio.

A COMPENSO ovviamente in base alla richiesta sarà avviata una collaborazione professionale a pagamento.

Come deve essere strutturato, quindi, il contratto di prestazione e la liberatoria sull’utilizzo delle immagini?


Di base, bisogna conoscere e regolare la prestazione sulla base delle due leggi che seguono:

  • Legge 633 del 1941 in materia di protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio;
  • Decreto legislativo 196 del 2003 in materia di privacy.

La prima serve a definire i diritti di proprietà sulle immagini realizzate e la destinazione d’uso, mentre la seconda serve a tutelare i dati personali dei professionisti coinvolti.

In fase di stipulazione di contratto di prestazione devono essere sempre specificati nel dettaglio:

  • il luogo e la data in cui si svolge la collaborazione;
  • tutti i dati personali di ogni professionista coinvolto nella realizzazione del progetto;
  • la descrizione del progetto per cui ci si riunisce;
  • la destinazione d’uso delle immagini a fine Portfolio;
  • il divieto di cessione e di utilizzo delle immagini a fine commerciale previo consenso, patteggiamento compenso e autorizzazione da parte di tutte le figure coinvolte;
  • i termini della collaborazione gratuita;
  • la data ultima in cui il fotografo si impegna a consegnare gli scatti del set realizzato;
  • la messa a conoscenza di eventuali allergie o intolleranze da parte del\della modello\a per i prodotti utilizzati;

Ricordatevi sempre di compilare la liberatoria: